I genitori dovrebbero dare un amore totalmente
incondizionato ai figli.
Peccato che questo non sia possibile, fosse anche solo per
il fatto che i figli “a volte” vanno educati e che quindi ci siano degli
scontri in cui il figlio che vuole mangiare due kg di zucchero filato e sei
frittelle, davanti alla disciplina genitoriale urla “non mi vuoi bene”… si
rompe l’illusione dell’amore incondizionato e il bimbo corre un rischio, quello
di pensare “se non obbedisco alla mamma, la mamma non mi vuole bene”, ovvero un
sillogismo caratterizzato da una sproporzione mostruosa tra causa ed effetto;
sproporzione che, se non chiarita subito e completamente, può creare danni nel
piccolo sia a breve che a lungo termine.
Il bambino avrà infatti appreso che l’amore di papà e mamma dipende dal suo comportamento, da quanto è bravo, da
quanto valore ha.
Chiariamo, questo ‘malinteso’ non è detto che nasca per ‘colpa’
dei genitori…oddio…a pensarci bene mica si può dire che è colpa di un bimbino
piccino…sì, siamo sinceri: è colpa dei genitori. Cosa puoi fare, genitore? Sintetizziamo:
non dire mai “sei un cattivo bambino”, ma “ti sei comportato male, ma la mamma
ti vuole bene lo stesso”.
E questo è un caso ‘sano’. Se invece prendiamo una mamma anaffettiva,
ansiosa e perfezionista, il figlio penserà non solo che per essere amato deve
essere perfetto, ma che l’ansia di sua mamma è colpa sua: si beccherà in una
volta sola una condanna al perfezionismo ed un senso di colpa grosso come una
casa e da grande continuerà inconsciamente ad obbedire a questo modello,
soffrendo come una bestia.
Come se ne esce?
Primo: bisogna capire che c’è una confusione
linguistico/emotiva: si chiama amore
quello che è invece approvazione. Ne scaturiscono alcune leggi e regole da
imparare a menadito:
- l’approvazione e l’amore sono due cose completamente diverse
- cercare l’approvazione degli altri non ci dà il loro amore, quindi possiamo piantarla lì
- la disapprovazione degli altri non ci butta nell’abbandono
- una persona che ci ama può disapprovarci (e qui bisogna farci una riflessione…pratica)
- una persona che ci odia può approvarci (e qui c’è qualcosa di strano)
Sia ben chiaro, l’approvazione è importante anche da adulti:
ci puoi fare carriera in politica, avere successo come cantante di liscio, farti affidare la
cassa del condominio e scappare in Brasile…ma non è amore. L’approvazione è qualcosa di utile, l’amore è vitale.
L'amore è sempre incondizionato. Tutto il resto è approvazione (Rachel Naomi Remen - qui a sx).
Secondo: dobbiamo renderci conto che stiamo proiettando
sugli altri i nostri genitori (diciamo…quello che abbiamo immagazzinato di
loro) e dobbiamo capire che questa è una grandissima vaccata. Gli altri sono
persone come me, non sono i miei genitori (a meno che uno non sia stato
adottato e incontri casualmente i genitori naturali che lo disapprovano).
Vediamo qualche caratteristica di due persone (tranquilli, nessuno sta totalmente nella colonna 'sano').
Sano
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Malato
|
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Chi è
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Sé stesso
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Una marea di maschere (ego) che si
adattano a quello che l’esterno – secondo lui – si aspetta
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Cosa cerca
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Amore, empatia, compartecipazione,
connessione
|
Approvazione
(pensando di cercare l’amore)
|
Cosa fa
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Quello che desidera
|
Quello che deve
|
Cosa dà
|
Amore, empatia, compartecipazione,
connessione
|
Una caterva di roba strana, anche
divertente, ma poco amore
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Cosa prova
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Gioia
|
Ansia, depressione, solitudine, rabbia,
distanziamento, fobia sociale…andate avanti voi
|
Cosa ottiene
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Amore
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Approvazione (a volte)
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Cosa sente quando fallisce
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Senso di responsabilità, impara dagli
errori, si scusa, ripara al danno
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Senso di colpa totale, crolla, si sente
isolato e terrorizzato
|
Da che parte vuoi stare?
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